rassegna stampa per la sinistra

conoscere per trasformare

«È gradita la camicia nera»

di Paola Bonatelli
su il manifesto del 01/11/2009

Verona, inviti a feste, gite e cene nostalgiche inviati dall’indirizzo di posta elettronica del Comune. Sotto accusa l’ex assessore An alle politiche giovanili Massimo Mariotti

Certi lupi non perdono né il pelo né il vizio. E’ il caso di Massimo Mariotti, presidente dell’Azienda municipalizzata trasporti di Verona ed ex-consigliere comunale di Alleanza Nazionale. Quando era assessore alle Politiche giovanili nella giunta Sironi (Forza Italia), patrocinava e finanziava iniziative «culturali» di un certo (nero) spessore: non solo concerti nazirock con alcuni dei gruppi più in voga nel panorama italiano ed europeo della White Power Music – dai 270bis agli Aurora, dai Rockaforte agli ora disciolti Gesta Bellica fino agli inglesi Condamned 84 e agli svedesi Ultima Thule – ma anche conferenze sugli «scenari della politica mondiale» in collaborazione con la Fondazione Julius Evola, piuttosto che incontri «formativi» in collaborazione con la “Fondazione Rui” (Opus Dei). Ora fa parte della Destra Sociale, corrente del Pdl, e, pur essendo un ex del consiglio comunale, usa l’indirizzo di posta elettronica del Comune di Verona per spedire inviti a feste, gite, iniziative in cui «è gradita la camicia nera». Esempio 1: «Cena tricolore, giovedì 17 settembre, seguirà ora e luogo (puoi allargare l’invito ai simpatizzanti della Destra Sociale, per motivi organizzativi fammi sapere + o – il numero), è gradita la camicia nera, Max». Esempio 2: «Da massimo_mariotti@comune.verona.it, data: 02 ottobre 2009, Oggetto: gita sociale domenica 18 ottobre, Gita al Vittoriale degli Italiani di Gabriele D’Annunzio, Ricordo dei Legionari Fiumani, Sono graditi Labari e Gagliardetti di rappresentanza e naturalmente la Camicia nera». Esempio 3: «Invito alla “Festa Ufficiale della Destra Sociale” presso la Discoteca Berfi’s Club, data 28 ottobre 2009» (guarda caso, anniversario della Marcia su Roma, pubblicizzato anche da un enorme striscione sulla tangenziale cittadina, ndr). In città la “bomba” scoppia grazie ad un comunicato del Circolo Pink di cultura glbte, che Gianni Zardini, presidente del circolo, diffonde senza crederci troppo: «Ormai – dichiara Zardini – questa città è abituata alle brutture, tant’è vero che anche stavolta è toccato a noi, piccola associazione che fatica a sopravvivere, occuparci anche di questo. Una volta intercettati i messaggi di Mariotti, non abbiamo esitato ma ci chiediamo: dov’è l’opposizione? Dove sono i consiglieri di centrosinistra che dovrebbero impegnarsi su questi temi? Anche perché Mariotti è una vecchia conoscenza, quando era assessore distribuiva soldi ai gruppi neonazisti per iniziative che si trasformavano in raduni pericolosi. Ora la smetta di usare i mezzi che i cittadini e le cittadine veronesi pagano per fare pubblicità a queste cose. Il Ventennio è finito da un bel po’». A polemica scoppiata, ecco la (tiepida) opposizione che si fa sentire. Stefania Sartori, consigliera comunale del Pd, ex assessora alle politiche sociali e alle Pari Opportunità con la giunta Zanotto (centrosinistra), giudica «censurabile» l’uso della comunicazione pubblica per iniziative di parte e promette interrogazioni in consiglio comunale per verificare il motivo per cui Mariotti dispone dell’indirizzo elettronico del Comune, mentre Crescenzio Piattelli, rabbino della Comunità ebraica scaligera, considera «grave» il fatto che messaggi simili arrivino da una mail istituzionale: «Sono comportamenti da stigmatizzare – dice – perché ricordano periodi bui della nostra storia e generano un clima di tensione. Non si deve abbassare la guardia». Dal canto suo Mariotti sminuisce parlando di «ironia e goliardia» e giustifica l’uso della mail istituzionale con il suo incarico di consulente dell’assessore Vittorio di Dio (anche lui camerata della Destra sociale e assessore ai Lavori Pubblici e alle Pari Opportunità …) per la rappresentanza nell’associazione «Veronesi nel Mondo». A parte la figura (barbina) che ci fanno i Veronesi nel Mondo, non ci si stupisca: nel suo sito Internet, in cui racconta la sua storia politica, Mariotti si gloria di aver attaccato il suo primo manifesto (del Movimento Sociale Italiano) a 12 anni. Insomma, cattivo sangue non mente …

Archiviato in:politica italina ,

Leave a Reply

atti del convegno sesso e politica

http://www.ilmanifesto.it/archivi/donne-e-potere/#c364

Categorie

visite

  • 17,523