rassegna stampa per la sinistra

conoscere per trasformare

«Io, ebreo israeliano e contro l’apartheid»

«Io, ebreo israeliano e contro l’apartheid»

di Michele Giorgio

su il manifesto del 18/08/2009

«Sono un palestinese di stirpe ebraica, antisionista, cittadino dello stato di apartheid di Israele nonchè della Gran Bretagna». Mette subito le cose in chiaro il professor Uri Davis, docente di
filosofia all’università palestinese al Quds, eletto la scorsa settimana al Consiglio rivoluzionario di Fatah, l’organo legislativo del movimento guidato dal presidente dell’Anp Abu Mazen.
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UNA NUOVA APARTHEID

di Naomi Klein
UNA NUOVA APARTHEID
«Boicottaggio, disinvestimenti e sanzioni: ecco perché li propongo contro Israele»
È ora. Dopo molto tempo. La strategia migliore per porre fine alla sanguinosa occupazione è quella di far diventare Israele il bersaglio del tipo di movimento globale che pose fine all’apartheid in Sudafrica. Nel luglio 2005 una grande coalizione di gruppi palestinesi delineò un piano proprio per far ciò. Si appellarono alla «gente di coscienza in tutto il mondo per imporre ampi boicottaggi e attuare iniziative di pressioni economiche contro Israele simili a quelle applicate al Sudafrica all’epoca dell’apartheid». Nasce così la campagna «Boicottaggio, ritiro degli investimenti e sanzioni» (Boycott, Divestment and Sanctions, BDS).
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Due ore all’inferno

di Luisa Morgantini *
Due ore all’inferno
Poco più di due ore ma sono bastate per vedere la distruzione e la desolazione della gente di Gaza. Con 8 parlamentari europei e un senatore del Pd, siamo stati gli unici rappresentanti politici ad essere entrati nella Striscia da quando è iniziato l’attacco israeliano.
Siamo entrati attraverso il valico di Rafah grazie alla indispensabile collaborazione dell’Unrwa e delle autorità egiziane e forzando la volontà di quelle israeliane che hanno respinto la nostra richiesta. Colpi di cannone e bombe sono cadute vicino la sede dell’Onu in cui ci trovavamo, malgrado ci fosse una tregua di tre ore. Non rispettata.
Così come la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, respinto da Israele e da Hamas.
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Quello che gli attacchi israeliani nascondono

È abbastanza scissione

di Micaela Bongi

su Il Manifesto del 09/01/2009

Il travaglio di Rifondazione comunista. I vendoliani escono: lo annuncia Giordano. Oggi vertice fra Bertinotti e Ferrero per ottenere in extremis un cartello alle europee. Ma il segretario chiude
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Israele è l’occupante. Il resto è menzogna

Israele è l’occupante. Il resto è menzogna

di Christian Elia *

su Peacereporter del 08/01/2009

Michel Warschawski, 60 anni, giornalista, scrittore, è una delle ‘voci contro’ della società israeliana

Michel Warschawski, 60 anni, giornalista, scrittore, è una delle ‘voci contro’ della società israeliana. Nel 1982, quando l’esercito israeliano in Libano permise il massacro dei palestinesi dei campi profughi di Sabra e Chatila da parte delle milizie cristiano-maronite, Warschawski fu tra i fondatori del movimento Yesh Gvul, che portò in piazza l’indignazione di 400mila israeliani nei confronti del loro governo. Poco dopo, nel 1984, fondò l’Alternative Information Center (Aic), per combattere dall’interno la disinformazione della società civile israeliana nei confronti dei palestinesi.

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Robert Fisk: I leader mentono, i civili muoiono, e le lezioni della storia vengono ignorate

 

Robert Fisk: I leader mentono, i civili muoiono, e le lezioni della storia vengono ignorate

di Robert Fisk *

su Osservatorio Iraq del 29/12/2008

 

 

Siamo talmente assuefatti alle carneficine del Medio Oriente che non ci preoccupiamo più – in modo da non offendere gli israeliani. Non è chiaro quanti dei morti di Gaza siano civili, ma la risposta dell’amministrazione Bush, per non far menzione della reazione pusillanime di Gordon Brown, riafferma per gli arabi quello che conoscono da decennni: in qualunque modo essi combattano contro i loro avversari, l’Occidente si schiererà dalla parte di Israele. Come al solito, il bagno di sangue è stato colpa degli arabi – che, come ben sappiamo tutti, capiscono solo le maniere forti.
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atti del convegno sesso e politica

http://www.ilmanifesto.it/archivi/donne-e-potere/#c364

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